L'evento è terminato in data 24 Marzo 2019 alle ore 23:00.

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Tributo a Violeta Parra / Arevalos - Lopez Ravenna

RavennaConcertiDomenica 24 Marzo 2019 • Ore 19:00

Ingresso gratuito per i soci arci

Camilla Lopez – voce e percussioni
Matteo Ramon Arevalos – pianoforte e percussioni
Musiche di Violeta Parra

Il concerto è incentrato sulle canzoni di Violeta Parra
trascritte per voce, pianoforte e percussioni dal Duo Lopez – Arevalos.

VIOLETA PARRA

Era la terza dei dieci figli di Clarisa del Carmen Sandoval Navarrete e di Nicanor Parra Alarcón, professore di musica. Tra i fratelli sono da ricordare Nicanor Parra, matematico, fisico e celebre poeta moderno; Eduardo e Luis Roberto, musicisti, cantautori e compositori ed infine l’artista circense Oscar René, detto Tony Canarito.

Violeta vive un'infanzia difficile a causa delle ristrettezze economiche in cui versa una famiglia numerosa composta da dieci fratelli. Proprio questi problemi la spingono a cercare di guadagnare qualcosa cantando e suonando insieme ai fratelli per le strade, nei circhi e persino nei bordelli.

Nel 1937, si trasferisce a Santiago del Cile dove conosce e sposa Luis Cereceda. Da questo matrimonio, finito nel 1948, nascono i figli Ángel e Isabel, che in seguito seguiranno le orme delle madre diventando anch'essi cantanti.

Violeta lavora suonando nelle sale da ballo e talvolta per piccole stazioni radio. Incomincia intanto ad interessarsi alla ricerca delle tradizioni popolari del suo paese.

Nel 1949 si sposa nuovamente e da questo nuovo legame nascono le figlie Luisa e Rosita Clara.

Nel 1953, dopo un recital a casa di Pablo Neruda viene chiamata da Radio Cile per un programma sul folclore locale. Nel 1954 riceve il premio Caupolicán ed inizia una serie di tournée che la porteranno in Europa, in occasione del Festival della Gioventù di Varsavia, ed in Unione Sovietica. Soggiorna poi a Parigi per quasi due anni, tornando in Cile nel 1956 dove inizia ad unire all'attività musicale (recital e ricerca) quella di pittrice.

Nel 1960 incontra il musicologo e antropologo svizzero Gilbert Favre, che diventerà l'amore della sua vita e al quale dedicherà centinaia di canzoni d'amore, tra cui le più conosciute sono Corazón maldito, Qué he sacado con quererte, Run Run se fue pa'l Norte e il frammento di balletto El Gavilán, Gavilán.

Nel 1961 torna in Europa, accompagnata dai figli Isabel e Ángel, per una lunga tournée che la porta anche in Italia. Nel 1964 è la prima donna latinoamericana ad esporre le proprie opere in una personale al Museo del Louvre (sezione Arti decorative). Nel 1965 ritorna in Cile. Qui installa un grande tendone (la carpa de la Reina) alle porte della capitale Santiago, che nelle intenzioni della Parra deve essere un centro culturale concentrato nella ricerca sul folclore cileno (Centro delle Arti). È sostenuta dai suoi figli e da altri artisti come Patricio Manns, Rolando Alarcón e Víctor Jara, ma non riesce ad interessare il grande pubblico.

Nel 1966 registra dei nuovi dischi, viaggia in Bolivia, dà una serie di concerti nel sud del Cile e poi torna a Santiago per continuare il suo lavoro artistico al Centro delle Arti. Qui scrive le sue ultime canzoni.

La sua relazione sentimentale con Gilbert Favre finisce. Lui parte per la Bolivia, dove diviene il cofondatore del gruppo musicale Los Jairas. Questo dramma personale ispira a Parra una delle sue canzoni più conosciute: Run Run se fue pa'l Norte. Sempre nel 1966 Parra registra il suo ultimo disco: Gracias a la vida, Volver a los 17, Rin del angelito sulla mortalità infantile, Pupila de águila, Cantores que reflexionan e El albertío.

Il 5 Febbraio 1967, a quarantanove anni, colpita da una grave forma di depressione, Violeta Parra si suicida.

La canzone Gracias a la vida è considerata il suo testamento spirituale ed è stata interpretata da numerosi cantanti.

Matteo Ramon Arevalos
https://it.wikipedia.org/wiki/Violeta_Parra
https://www.youtube.com/watch?vbjAxO9Eh1iw

Data

Dal
Al

Luogo e Indirizzo

Ravenna
Via canale Guiccioli 35
Kinotto

    Indicazioni luogo evento