L'evento è terminato in data 23 Febbraio 2019 alle ore 22:00.

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Superficie in R4 Riccione

RiccioneSpettacoliSabato 23 Febbraio 2019 • Ore 20:00

PRESENTAZIONE:
LETTURA in forma scenica + PRESENTAZIONE DEL WORKSHOP DI PRATICA TEATRALE

Ispirazioni:
In fisica, con “superficie in r4” si definisce quella superficie ideale nella quale si progettano gli oggetti in quarta dimensione, altrimenti detti, “oggetti impossibili”.
E se anche noi esseri umani, in qualche modo, fossimo delle geometrie?
Delle forme “impossibili”, in cerca di una definizione, di una rappresentazione tridimensionale di ciò che in realtà potrebbe essere infinito e multidimensionale?
Cos’è in fin dei conti un’identità? Quali i nostri limiti?
Prendiamo la fisica come metafora di una condizione esistenziale.

Partiamo dal personale, tendiamo all’universale.
Dal concreto, al metafisico.
Dal piano psicologico a quello trascendente.

Un inno che pulsa affermando il diritto all’esistenza, all’unicità come unica formula di sopravvivenza contro l’estinzione della specie.

L’unicità è un mostro ancestrale e primordiale che teniamo educatamente a bada.
L’invito di Superficie in r4 è di far uscire questo mostro, di farlo “sanguinare e strabordare”.
Vogliamo superare i limiti preconfezionati di un’identità simulata per ridisegnare i nostri personali confini, o forse, non averne nemmeno più bisogno.

Per fedeltà al tema indagato, Sp4 è uno spettacolo che va aldilà dei generi preconfezionati di spettacolo.
È un dj set, un concerto trasformista, un coro di voci, una videoinstallazione, è slampoetry, è qualcos’altro.
Superficie in r4 è, ed è impossibile forse, ma è.

SUPERFICIE IN R4 + Ardire il mio dire.
PRESENTAZIONE WORKSHOP TEATRALE

“L’arte ragazzi miei sta nell’essere se stessi, fino in fondo.”
P. Verlaine

Il teatro non si fa per farsi belli, ma per farsi vivi.
Per farsi arsi di vita, ardendo di commozione,
disfarsi di noi stessi, sublimarsi.

Chi sono io? Cos’è la realtà? Cosa vuol dire essere liberi e se stessi fino in fondo?

In questo particolare laboratorio di pratica teatrale, indagheremo in forma personale per ogni partecipante, i temi che hanno portato alla scrittura del testo teatrale “Superficie in r4”.

Partiamo dal personale tendiamo all’universale.
Indagare la propria storia personale per arrivare alla nostra poetica dello STARE, del muoversi, del dire.

I capisaldi che ci accompagneranno in questo percorso di ricerca saranno:

- presenza,
- centratura nel corpo,
- respiro consapevole,
- immaginazione polifunzionale,
- gestione dell’emozione nell’emissione vocale,
- gestione e liberazione dell’energia,
- trance ovvero l’attenzione e la vispezza di spirito.

Ogni partecipante sarà considerato come materiale artistico.
Opera d’arte.
Oggetto depersonalizzato, utilizzato in visione dell’opera che andremo a costruire.
Con questo non intendiamo sottovalutare il lavoro su noi stessi, che rimane comunque centrale e sarà ampiamente sviluppato, ma non fine a se stesso, in quanto il vero obiettivo, è la creazione di un evento artistico collettivo unico nel suo genere.

Il lavoro sarà di gruppo ma calibrato su ogni partecipante, perché possa trovare le chiavi d’accesso, i bottoni ideali da premere per rendersi vivo. Vibrante.

I temi che indagheremo, e che vengono ampiamente sviscerati nel testo scritto da Irene Curto, saranno vari e ogni partecipante potrà scegliere dopo una breve analisi di gruppo su che cosa focalizzarsi per la sua personale indagine.
Per citarne alcuni: alienazione dalla realtà, la rabbia, la realizzazione di sé e annessa liberazione dal giudizio, rapporto con il proprio corpo, la rivalsa, il ribaltamento della visione, la potenza unificante della natura, verso la quarta dimensione, l’impossibile o dell’unitezza con tutto ciò che vive

“Un dio è un uomo quando sogna, un mendicante quando riflette.” F. Hölderlin

Ad ognuno verrà chiesto di lavorare su un testo, da scegliere in base al tema proposto, fra quelli scritti da Irene Curto, ma verranno valutate anche proposte che vengono dai partecipanti (classici o scritture personali).

Ci prendiamo un tempo per sognare, per allenare l’immaginazione e la creatività come organi di un’ umanità che non si piega, che non si lasci scivolare addosso la vita, ne la condizione sociale, o fisica, o di genere, o foss’anche esistenziale. Siamo alle armi.

Superficie in r4 porta con sé il sogno di un’ individuo che vince la tridimensionalità intesa come gabbia.come fardello mentale subito e non consapevolizzato.

La gabbia è la via.
La chiave nella nostra stessa prigionia.

In questo senso il laboratorio ha un valore anche etico e politico in quanto si prefigge di sabotare il sistema dall’interno. Risorgere fra i morti, senza fuochi d’artificio particolari, senza fanfare. In silenzio. Dal silenzio e verso il silenzio. Espandersi.

Io mio appello è rivolto a tutti coloro che inorridiscono di fronte al sopimento esistenziale e generale che in questo particolare periodo sembra essere una costante generalizzata in qualsiasi categoria (arte, politica, economia, spiritualità stessa) e che abbiano voglia di sovvertire l’ordine costituito, creando qualcosa di bello.
Contrattaccando attraverso la propria piena realizzazione interiore e personale.

Il laboratorio è aperto a tutti,
Pronti a tutto.
Perché tanto:
life is just a dream.
“Ogni cosa brilla della propria luce ironica, assorbe il senso di se stessa, destabilizzando gli imperativi del nostro sviluppo, ponendo in una incertezza radicale il significato del nostro mondo e di noi stessi. Le cose s'incaricano di gettare la parodia su ogni cosa, svelando ovunque illusorietà.” J. Baudrillard

BIO:
Irene Curto è un’attrice, performer e autrice teatrale.
Si è diplomata giovanissima presso la scuola di teatro diretta da Riccardo Bellandi a “l’AVOGARIA” di Venezia e presso la scuola internazionale metodo Jaques Lecoq “Arsenale” di Milano. Negl’anni ha approfondito la sua formazione seguendo e collaborando con vari personaggi del mondo del teatro di ricerca italiano e internazionale quali Teatro Valdoca, Motus, Ceresoli-Gallerano, Bucci-Sgrosso, Carlo Boso e molti altri.
Da sempre porta avanti una ricerca teatrale personale basata sulla ricerca espressiva dell’attore, svincolato e spogliato da “maniere” acquisite di qualsiasi sorta.
Negl’anni ha approfondito in particolar modo gli insegnamenti di Gurdjieff e del Taoismo che le hanno dato le basi per sviluppare un proprio percorso di ricerca personale e artistica.

INFO E PRENOTAZIONE (obbligatoria): tel. e wa 3478453147 - email

Data

Dal
Al

Luogo e Indirizzo

Riccione
Viale Lazio 25
Assiamica

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