Condividi con gli amici

Altri eventi a Forlì

Ona Fiola Da Maridè a Forlì

Domenica 26 Gennaio • 15:30

Casa Di Riposo "Pietro Zangheri" Forlí

The zoo-ropa a Forlì

Mercoledì 12 Febbraio • 21:00

Teatro testori

Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello a Forlì

Martedì 10 Marzo • 21:00

Teatro testori

Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello a Forlì

Martedì 10 Marzo • 21:00

Teatro Giovanni Testori

Angeli a Forlì

Sabato 04 Aprile • 21:00

Teatro testori

Storia di un oblio Forlì

ForlìSpettacoliMercoledì 26 Febbraio 2020 • Ore 20:30

Di Laurent Mauvignier
traduzione Yasmina Melaouah
regia Roberto Andò
con Vincenzo Pirrotta
regista assistente Luca Bargagna
organzzazione e distribuzione Massimo Tamalio
disegno luci Salvo Costa
costumi Riccardo Cappello

produzione - Società per Attori s.r.l. - Accademia perduta Romagna teatri - in collaborazione con - Teatro Stabile di Catania -

"Storia di un oblio"
Un uomo entra in un supermercato all’interno di un grande centro commerciale di una città francese. Ruba una lattina di birra e viene bloccato da quattro addetti alla sicurezza che lo trascinano nel magazzino e lo ammazzano di botte. Questo scarno fatto di cronaca è raccontato da Laurent Mauvignier in un lungo racconto, una sola frase che ricostruisce la mezz’ora in cui è insensatamente raccolta la tragica fine di un uomo. Teso quasi allo spasimo nel resoconto minuzioso di una morte assurda, il flusso di parole raduna impercettibilmente tutti i temi cari a Mauvignier. E torna così il suo sguardo purissimo su un universo di “umili” che la scrittura rigorosissima accoglie senza una briciola di retorica, senza un’ombra di furbizia.
Raro, oggi, nel trionfo dei format narrativi nei quali la realtà diventa un reality, uno stile così
impeccabilmente morale, una prosa così pudica e vera. “Quel che io chiamo oblio” è il titolo originale di questo lungo monologo (una cinquantina di pagine) scritto in un’unica frase, senza un vero inizio, senza una vera fine, senza punteggiatura ma con una prosa perfetta che in un crescendo emozionante risveglia in noi sentimenti di pietà e indignazione. Messo in scena nel 2012 al Teatro della Comédie-Française, “Quel che io chiamo oblio” diviene per la prima volta spettacolo anche in Italia, prodotto dal Teatro Stabile di Catania. A dare voce al testo un attore di rara sensibilità e potenza come Vincenzo Pirrotta, qui guidato dalla regia di un maestro del teatro e del cinema, Roberto Andò.
Nato a Tours nel 1967, Laurent Mauvignier è uno degli scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ottenuta la laurea in arti plastiche presso la Scuola delle belle arti nel 1991, nello stesso anno esordisce con il suo primo romanzo per le Éditions de Minuit. Ha all’attivo sette romanzi, tra i quali Apprendre à finir (Les Éditions de Minuit, 2000; Prix Wepler e Prix Inter 2001) e Dans la foule (Les Éditions de Minuit, 2006; Prix Fnac). Con Feltrinelli ha pubblicato Degli uomini (2010), Storia di un oblio (2012; poi rappresentato al Teatro della Comédie-Française nell’aprile del 2012), Intorno al mondo (2016;Premio Bottari Lattes 2017) e Continuare (2018).

vincenzopirrotta storiadiunoblio robertoando' LaurentMauvignier massimotamalio

Data

Dal
Al

Luogo e Indirizzo

Forlì
Via Cerchia 98
Teatro Il Piccolo