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”Lavorare Stanca” | Dalla terra alla fabbrica Canti di lavoro e di emigrazione Ravenna

RavennaConcertiSabato 06 Aprile 2013 • Ore 21:30

"Lavorare Stanca"

Dalla terra alla fabbrica
Canti di lavoro e di emigrazione
di Gianluigi Tartaull
Presentazione di Pietro Barberini e
Danilo Montanari Editore

“I canti di lavoro rappresentano un genere musicale assai vario ed ampio che si caratterizza per la presenza sia di canti specifici, utilizzati per ritmare il lavoro (soprattutto collettivo), che di quelli destinati ad accompagnare il tempo del lavoro individuale e collettivo. I canti che appartengono al primo tipo hanno strutture ritmiche ed impianti melodici in diretta corrispondenza con le precise necessità funzionali a cui sono destinati. Gli altri presentano modi e forme rappresentative assai diversi fra loro e si caratterizzano per una serie di riferimenti specifici sia alle modalità che alle condizioni del lavoro. Questo forte legame con le tematiche dell'esperienza lavorativa li connota come canti sociali. Il canto di lavoro è presente in tutte le culture. La sua esistenza è strettamente connessa col tipo di lavoro con cui si accompagna, tanto che la crisi di un certo tipo di lavoro genera direttamente l'estinzione della pratica del canto specifico”.
Ambrogio Sparagna

“Al di là delle arature, dal profondo dei campi veniva una musica monotona e umida come quel paesaggio faticoso; anche il canto ne rifletteva i gesti. Il lavoro aveva ritmi naturali, rendeva vivo un ambiente a tratti ostile, come quello delle risaie “all'azzardo”, a nord di Ravenna, dove le febbri malariche rappresentavano un agguato temuto ma prevedibile, mettendo, anche nelle “cante”, quel lamento dolce che sosteneva una vita di pochi sorrisi.
I testi, spesso in dialetto, sono ingenui o stereotipati. Esprimono gioia e una sorta di stordimento.
Le cante dei braccianti sono lente e faticose, come il mulinare delle braccia fra carriole e “paletti”; la coralità è austera e triste, intrisa di valore epico attribuito al lavoro. Il sottofondo è costituito non da strumenti musicali, bensì dai suoni prodotti dall'uomo. Scalpiccìo e rotolamento di ruote diventano “un gran rumore”, quello degli “scariolanti che vanno a lavorar...”
Pietro Barberini

Il gruppo si è dato come nome il titolo del progetto: “Lavorare stanca”.
E' costituito da quattro elementi:


Gianluigi Tartaull, voce e chitarra.
Ideatore del progetto musicale.

Raimondo Raimondi, mandolino.
Appassionato cultore del popolare strumento a corda ed ottimo esecutore. Chitarrista fra i più stimati, è compositore.
Ha al suo attivo due CD con composizioni originali.

Luca Vassura, fisarmonica.
Strumentista molto apprezzato, collabora con diversi gruppi pop del ravennate.

Valentina Campajola, voce e violino.
Appassionata di musica popolare, fa parte del gruppo " La Leggera " ed ha collaborato con i " Radadum ", che, nel loro repertorio, spaziano dalla musica celtica a quella balcanica.

Data

Dal
Al

Organizzatore

Valeria Nonni

Luogo e Indirizzo

Ravenna
Via San Mama 75
Mama's Club