La grande illusione Forlì
Forlì • Concerti • Lunedì 18 Marzo 2013 • Ore 20:30
SOLDATI Metamorfosi della guerra
La grande illusione
di Jean Renoir (Francia 1937)
La rassegna “Soldati. Metamorfosi della guerra” organizzata dal Circolo Acli “L. Valli” prosegue con il film "La grande illusione" di Jean Renoir.
Preceduta dal commento del critico d’arte Alessandra Righini ad alcune opere esposte nella mostra “Novecento. Arte e vita tra le due guerre in Italia” ospitata ai Musei San Domenico, al termine la pellicola sarà commentata dal giornalista Pietro Caruso e dal saggista Andrea Panzavolta.
Nel 1916 due aviatori francesi prigionieri - il proletario tenente Maréchal e l'aristocratico capitano de Boëldieu - sono portati prima in un campo di concentramento tedesco, poi in un castello fortificato, comandato dal capitano von Rauffenstein che li aveva abbattuti.
De Boëldieu si sacrifica per favorire l'evasione di Maréchal e del suo collega Rosenthal, ricco ebreo, che riescono a passare in Svizzera. Un capolavoro prebellico del cinema francese che fu anche un grande successo di pubblico.
Scritto dal regista con Charles Spaak, ha un'ammirevole costruzione drammaturgica in tre parti con un numero sempre più ristretto di personaggi: decine e decine nella prima, non più di dieci nella fortezza, tre - più una bimbetta - in quella finale. La verità, dei fatti dei personaggi e dell'atmosfera, scaturisce da una grande ricchezza di toni e di temi che si fa poesia in un accorato messaggio pacifista che sottolinea, tuttavia, le differenze di classe sociale.
Renoir vi raggiunge una sintesi mirabile delle idee e delle ricerche stilistiche precedenti attraverso una galleria di figure tra le quali spicca quella di von Stroheim.
Molte scene memorabili: la più famosa è quella dei prigionieri francesi che, travestiti da donne, cantano la "Marsigliese", ma sono notevoli anche il blocco narrativo dell'evasione dalla fortezza e la tenerezza/ malinconia del soggiorno dei due evasi in casa di Elsa, contadina tedesca vedova, e della sua piccola Lotte. Distribuito in Italia soltanto nel 1947.
Ingresso: 5 Euro
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Organizzatore
L’Occidente nel labirinto
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