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Altri eventi a Meldola

Festival Una Scena Da Film - 1° Talent per Attori a Meldola

Venerdì 27 Marzo • 21:00

Sala Medusa

La Classe - di Vincenzo Manna; regia di Giuseppe Marini Meldola

MeldolaSpettacoliLunedì 09 Marzo 2020 • Ore 21:00

Con Claudio Casadio, AndreaPaolotti, Brenno Placido
e con Edoardo Frullini, Haroun Fall, Valentina Carli, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti

Scene Alessandro Chiti

Costumi Laura Fantuzzo
Musiche Paolo Coletta
Light designer Javier Delle Monache

regia di GIUSEPPE MARINI

Spettacolo co-prodotto da Accademia Perduta Romagna Teatri,
Goldenart Production, Società per Attori

in collaborazione con Tecnè, SIRP, Phidia Srl e con il sostegno di Amnesty International - Italia
NOTE DI REGIA
I giorni di oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente che ha ulteriormente deteriorato un tessuto sociale sull’orlo del collasso ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro intorno al campo per evitare la fuga dei rifugiati. Alla periferia della cittadina, in uno dei quartieri più popolari, a pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è una scuola superiore, un Istituto Comprensivo specializzato in corsi professionali che avviano al lavoro. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono specchio esemplare della depressione economica e sociale della cittadina.

Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Dopo anni in “lista d’attesa”, Albert è alla prima esperienza lavorativa ufficiale. Il Preside dell’Istituto gli dà subito le coordinate sul tipo di attività che dovrà svolgere: il corso non ha nessuna rilevanza didattica, serve solo a far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile.

Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”.

Gli studenti, inizialmente deridono la proposta di Albert, ma si lasciano convincere quando questi gli mostra un documento che gira da qualche tempo nello “Zoo”: foto e carte di un rifugiato che prima della fuga dal paese d’origine aveva il compito di catalogare morti e perseguitati dal regime per il quale lavorava. Il regime, grazie all’appoggio di alcune nazioni estere, nell’indifferenza pressoché totale delle comunità internazionali, è impegnato in una sanguinosa guerra civile che sta decimando intere città a pochi chilometri dal confine europeo. È il conflitto da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappano È quello l’Olocausto di cui gli studenti si dovranno occupare. La cittadina viene però scossa da atti di violenza e disordine sociale, causati dalla presenza dello “Zoo”. Le reazioni dei ragazzi sono diverse e a tratti imprevedibili. Per Albert è sempre più difficile tenere la situazione sotto controllo

Il progetto prende avvio da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come diversi, altro da sé, e sul loro rapporto con il tempo, inteso come capacità di legare il presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo.

Gli argomenti trattati nel corso delle interviste hanno rappresentato un importante contributo alla scrittura drammaturgica del testo La Classe di Vincenzo Manna.

INFO e BIGLIETTI:
Teatro Dragoni - Piazza Orsini 47014 Meldola (FC)
Tel. 0543 490089 - 64300
Mail:

Prevendita Biglietti: sabato 7 Marzo dalle ore 9 alle ore 12 presso il botteghino del Teatro Dragoni Meldola e da lunedì 9 Marzo presso gli uffici del Teatro Il Piccolo Forlì (tel. 0543 64300).
Non si effettuano prevendite nei giorni festivi.
Nella sera di spettacolo il botteghino del Teatro Dragoni apre alle ore 20.
Prenotazioni telefoniche: dalle ore 11 alle ore 12 del primo sabato di prevendita allo 0543 490089 e dal lunedì successivo allo 0543 64300 (festivi esclusi).

Vendita on line (http://www.vivaticket.it): da Domenica 24 novembre 2019 al giorno precedente lo spettacolo prescelto (salvo diverse disposizioni della Direzione del Teatro).

Data

Dal
Al

Luogo e Indirizzo

Meldola
Piazza Orsini
Teatro Dragoni