"Il dolore della perdita e la cura" Forlì
Forlì • Benessere & Green • Venerdì 01 Novembre 2013 • Ore 20:30
Venerdì 1 Novembre, alle ore 20,30 presso la sala del Centro Culturale San Francesco, a Forlì si svolgerà il terzo incontro del ciclo di conferenze “La relazione che cura – la cura della relazione”
10 appuntamenti settimanali, dal 18 ottobre al 20 dicembre 2013
incentrati sulle scienze mediche, psicologiche, sociali, relazionali e spirituali che si occupano della cura della malattia e della sofferenza.
Le scienze della cura, fisica, mentale e spirituale, nelle loro specificità si interrogano, attraverso le relazioni di alcuni dei loro rappresentanti, riguardo alla sensibilità, e quindi alla cura, con cui queste discipline si misurano e coltivano l’aspetto relazionale del rapporto con la persona sofferente.
L’appuntamento di venerdì 1 Novembre 2013 alle 20,30 con
Don Erio Castellucci
che terrà una relazione dal tema
"Il dolore della perdita e la cura"
Poichè le pratiche di cura possono operare fin dove resista la speranza, della guarigione, allora, forse, la malattia più insidiosa è proprio la perdita della speranza.
La morte, o la sua consapevolezza, è, spesso, alla base della speranza ma, ancora più frequentemente, della sua perdita.
La perdita della speranza è così, forse, la condizione più difficile da sanare e l'elemento "patogeno" più aggressivo e la sua cura richiede, probabilmente, qualcosa che va oltre le scienze biopsicomediche e che compete all'ambito della ricerca spirituale.
Approfittando della ricorrenza delle giornate dedicate a tutti i santi e ai defunti, l'intervento di don Erio Castellucci sarà connesso con la morte ma, ancor più che all'elaborazione del lutto (di ambito più psicologico), soprattutto alla cura della perdita della speranza, nelle sue varie declinazioni.
"La perdita della speranza è uno dei mali dell'uomo contemporaneo: questo fenomeno rivela la natura della speranza, che rappresenta il vettore di ogni azione. La natura della speranza ha a che fare con la qualità delle relazioni, con l'aspettativa di poteressereamati. Anche di fronte alla prospettiva della morte è possibile mantenere aperto lo spiraglio della speranza. La morte si presenta con diverse facce, a seconda della modalità con la quale accade e dell'animo di chi la affronta; può assumere un volto terribile come quello delle mitica Medusa, un volto indifferente ed estraneo come quello della Sfinge o un volto eroico come quello di Marianna. Nella prospettiva delle religioni, la speranza resiste anche di fronte alla morte, sia nell'ipotesi orientale della reincarnazione sia in quello occidentale della risurrezione".
l'Associazione di Promozione Sociale “OMNIBUS – centro studi scienze dell’Uomo” ha l'ambizione di voler occuparsi della salute e del benessere dell'uomo a 360 gradi, tentando di superare la frammentazione e il riduzionismo operato dal metodo scientifico, pur consapevoli che occuparsi della salute dell'uomo anche curandone le varie manifestazioni (fisica, psichica, emotiva, relazionale e spirituale) non sia, comunque, garanzia di andare oltre quella frammentazione che affermiamo di voler superare.
La mission del Centro vuole essere quella di cercare quella sintesi che possa restituirci l'individuo nella sua interezza e ricchezza, restando comunque consapevoli che l'obiettivo non sarà, probabilmente, mai raggiungibile completamente.
Don Erio Castellucci
Nato nel 1960, è stato ordinato presbitero nella diocesi di ForlìBertinoro nel 1984. Ha svolto gli studi teologici istituzionali allo Studio teologico accademico di Bologna; ha poi conseguito la licenza e successivamente il dottorato in teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana, con una tesi su Dimensione cristologica ed ecclesiologica del presbiterato nel Concilio Vaticano II.
Dopo il dottorato ha insegnato teologia per oltre vent'anni allo Studio teologico accademico bolognese e, dal 2004, alla Facoltà teologica dell'Emilia Romagna, della quale è stato preside dal 2005 al 2009. Attualmente, nella sua diocesi, è parroco e vicario episcopale per la pastorale giovanile, scolastica e universitaria e insegna all'Istituto superiore di Scienze religiose della Romagna. Ha pubblicato diversi saggi su riviste teologiche e pastorali e i seguenti volumi:
Il ministero ordinato, Queriniana, Brescia 2002;
Davvero il Signore è risorto, Cittadella, Assisi 2005;
Annunciare Cristo alle genti, EDB. Bologna 2008.
La famiglia di Dio nel mondo. Manuale di ecclesiologia, Cittadella, Assisi 2008.
La vita trasformata. Saggio di escatologica, Cittadella, Assisi 2010.
Vicario Episcopale
Parroco di S. Giovanni Apostolo ed Evangelista
Direttore (ad interim) del Centro Diocesano per la Cultura
Assistente Ecclesiastico dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (A.G.E.S.C.I.)
OMNIBUS centro studi scienze dell'uomo via A. Cantoni, 30 47121 Forlì
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