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Happy Fingers Rimini

RiminiTempo LiberoVenerdì 03 Maggio 2013 • Ore 20:30

Happy Fingers® è un dispositivo che permette, l’esercizio fisiologico delle dita, incrementando i mezzi tecnico -espressivi dello strumentista.
Gli esercizi effettuati con HF, non hanno unicamente lo scopo di sviluppare la forza muscolare, bensì permettono l’assimilazione di movimenti corretti rispettando i quali l’azione strumentale risulta molto più semplice e agile.
Molte scuole pianistiche considerano lo sviluppo della forza muscolare, condizione indispensabile per il raggiungimento del virtuosismo, dimenticando che se fosse così basterebbe rivolgersi ad un buon allenatore per raggiungere livelli eccelsi… e non è così!

La mano ha in sé molto più di quanto serva per abbassare dei tasti, purché se ne utilizzino correttamente le leve che la compongono.

HF permette di utilizzare correttamente queste leve e a familiarizzare con movimenti delle dita che spesso non vengono considerati.

HF aiuta quindi a recuperare la corretta funzionalità delle articolazioni agendo sia a livello muscolare sia neurologico, creando l’abitudine ad usare correttamente i muscoli della mano, rispettando le necessità anatomiche di ogni articolazione.

Questi principi sono alla base delle vere grandi scuole pianistiche e strumentali.

La rieducazione al movimento corretto, è resa semplice e rapida grazie all’utilizzo del dispositivo (brevettato con protocollo Internazionale PCT) e progettato dal Politecnico di Milano – dipartimento INDACO dal quale è stato derivato un dispositivo ad uso medico-riabilitativo basato sugli stessi principi.
Dopo i primissimi giorni di esercizi, (che richiedono al massimo 5 minuti per mano) l’utente impara ad applicare allo strumento i principi che ha appreso, permettendogli di recuperare o migliorare una impostazione fisiologicamente corretta e tecnicamente efficiente.

Principi:

La dissociazione muscolare permette di attivare le articolazioni della mano e delle dita autonomamente, senza l'aiuto di altri muscoli accessori quali, ad esempio, il flessore palmare o il muscolo bicipite del braccio, talvolta in azione senza volontà. Il conseguimento di questa dissociazione muscolare è il modo più semplice e naturale per ottenere l'indipendenza fisiologica dei movimenti delle articolazioni con conseguente facilità di controllo del loro movimento.

A chi è indicato:

Il dispositivo è indicato in tutti i casi in cui sia richiesta precisione e rapidità di movimento nell’attività manuale. I principali beneficiari sono pianisti, violinisti, violoncellisti, chitarristi, arpisti, clavicembalisti, organisti, oltre a tutti coloro che hanno bisogno di sviluppare un’attività manuale di precisione. Utile anche a chi deve recuperare funzionalità dopo periodi inattività a causa di traumi post-infiammatori o post-chirurgici.

Perché:

L’applicazione dei principi e il conseguente training richiede pochi minuti per seduta (circa 5/10, per sollecitare tutte le articolazioni della mano) e permette di applicare il principio della dissociazione muscolare.
La sollecitazione muscolare è lieve ed è calcolata in modo fisiologico e graduale in modo da permettere l’assimilazione dei movimenti in modo naturale e confortevole.

Come funziona:

Le articolazioni vengono mosse con azione attiva, ossia è l’utente stesso a controllarne il movimento, contro una lieve resistenza opportunamente calibrata in modo da educare dolcemente e gradualmente alla dissociazione muscolare, base di un sistema meccanico basato su una corretta azione muscolare.

Il movimento corretto delle dita è dato dal sostegno del metacarpo che non permette al flessore palmare di intervenire durante l’azione del dito. La compartecipazione del flessore palmare all’azione delle dita è spesso causa di fatica nell’atto del suonare oltre che mancanza di agilità e controllo fine del movimento.

Grazie a particolari esercizi, l’utente è messo in condizione di esercitare solamente il gruppo muscolare più opportuno, permettendogli di ottenere il controllo sui singoli fasci muscolari. Non avviene così nello studio strumentale nel quale, se non vi è grande conoscenza alle leggi biomeccaniche il tempo passato allo strumento non necessariamente conduce ad una opportuna applicazione dei principi sui quali dovrebbe basarsi una corretta azione meccanico- muscolare.



Tiziano Poli

Tiziano Poli compie gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi a pieni voti in Pianoforte e Organo. Successivamente segue i corsi di perfezionamento all’ “Ecole Internationale de Piano” di Losanna con Fausto Zadra, divenendone in seguito assistente. Nel 1982 gli viene assegnato all’unanimità il I premio alla XX edizione del concorso pianistico “Arcangelo Speranza” di Taranto. Fin dai primi anni di attività collabora con prestigiose società musicali, nazionali ed internazionali. Il suo repertorio comprende, oltre alla letteratura tradizionale, brani di rara esecuzione come le Sinfonie di Beethoven nella versione pianistica di F. Liszt o alcune trascrizioni pianistiche da opere per Organo di J.S. Bach di Busoni, Liszt, d’Albert, ecc.

La duplice veste strumentale gli ha consentito di eseguire nello stesso concerto brani originali per organo di J.S.Bach seguiti dalle relative trascrizioni pianistiche di Liszt, Tausig, Busoni. Ha pubblicato per La Nuova Era un CD con “Eine Faust Symphonie” di F. Liszt nella versione dell’autore per due pianoforti. Gli studi sulla “Meccanica Fisiologica della Tecnica Pianistica”, disciplina che ha per obiettivo l’incremento naturale dei mezzi pianistici, lo hanno portato a ideare Happy Fingers®, dispositivo innovativo che consente una naturale e fisiologica sollecitazione di tutti i muscoli della mano. E’ docente presso il Conservatorio di Milano.

Data

Dal
Al

Organizzatore

Matteo Mondaini

Luogo e Indirizzo

Rimini
Via Cairoli, 44
Istituto Musicale Pareggiato "G. Lettimi"