Film "Ciò che mi nutre mi distrugge" Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna • Spettacoli • Giovedì 22 Maggio 2014 • Ore 20:00
Film-documentario di Ilaria De Laurentiis e Raffaele Brunetti, Produzione B&B Film
Supercinema, P.zza Marconi 1, Santarcangelo di Romagna
Ingresso gratuito, Ore 20
Per la prima volta si aprono le porte di un centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e si accede alle sedute di psicoterapia. Storie di disagio, sofferenza, senso di inadeguatezza, ma anche di speranza, che si esprimono attraverso il tragico tentativo di dominare il proprio corpo.
Al termine della proiezione ci sarà l'incontro con
l'Equipe per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare Non Di Solo Peso,
dr.ssa Maria Letizia Petroni, medico internista
dott.ssa Cecilia Valenti, biologo nutrizionista
dott. Stefano Zucchi, psicologo psicoterapeuta
Evento organizzato da Poliambulatorio Salute in Armonia, Santarcangelo
in collaborazione con Volo Oltre Onlus, Associazione disturbi Comportamento Alimentare
Per info: 0541.623123
http://www.saluteinarmonia.it
http://www.volooltre.org
http://www.ciocheminutremidistrugge.com
http://www.stefanozucchi.com
Sinossi:
Il film si sviluppa nell’arco di un anno, si raccontano i percorsi di cura di 4 pazienti, l’evoluzione del disturbo, le sconfitte subite e i traguardi raggiunti in una malattia difficile da combattere. Le storie delle 4 pazienti costituiscono l’asse portante della struttura narrativa e il luogo sono le sedute di psicoterapia. L’accesso alle sedute è un’occasione unica per far luce su un tema altrimenti molto difficile da raccontare nella sua reale essenza. La camera registra le storie, gli scontri, i ricordi, le sensazioni, i sentimenti, nel momento in cui si svelano alle persone stesse, nel momento in cui vengono tirate fuori dal profondo. Vediamo le persone cambiare, crollare, sperare di nuovo, curare e curarsi. Sentiamo il male profondo, lo vediamo uscire, manifestarsi o lo sentiamo nascondersi, rifugiarsi.
Il terapeuta provoca la discussione, aiuta i pazienti ad esprimersi, li aiuta ad aprirsi, a capirsi, anche quando fa male. Attraverso il confronto tra linguaggio verbale e linguaggio non verbale si costruisce la drammaticità del film si scopre quello che si nasconde dietro i gesti, si svela quello che le parole da sole non potrebbero mai dire.
In alcuni casi la paziente è sola di fronte al terapista, altre volte insieme alla famiglia. La tensione è forte, alle spalle ci sono giorni passati in silenzio tra le mura domestiche, senza riuscire a comunicare. Qui lentamente si abbattono quelle barriere che prima sembravano invalicabili e tra dolore e speranza si riapre il dialogo. L’espressione del disagio, localizzata nella distorta percezione del corpo e nel rapporto col cibo, mostra le sue radici. Gli autori del film, dal loro osservatorio privilegiato, registrano quelle parole mai dette, intercettano quegli sguardi mai scambiati.
L’unità di luogo del film è il Centro per la cura dei Disturbi Alimentari della ASL RME, struttura pubblica che ha sede presso il Comprensorio di Santa Maria della Pietà.
Data
Dal
Al
Luogo e Indirizzo
Condividi con gli amici