50° Sagra e palio dell'uovo Tredozio
Tredozio •
Fiere & Sagre
Da Domenica 31 Marzo 2013 • Ore 10:30 a Lunedì 01 Aprile 2013 • Ore 18:00
Per chi è superstizioso è senz’altro una tappa obbligata, mentre per chi non lo è, il divertimento è assicurato: stiamo parlando della Sagra e Palio dell’uovo di Tredozio 2013 e quest’anno si parla di 50esimo, in provincia di Forlì-Cesena, che viene considerato il rituale propiziatorio di Pasquetta, in grado di portarci fortuna per tutta la primavera.
Quando è nato festeggiava la concomitanza dell’evento religioso con quello pagano scaramantico, oltre a soddisfare ragioni più materiali: le uova vinte costituivano un ottimo alimento che poteva sfamare molte bocche considerate le modeste mense di allora. Oggi la festa è un viaggio nel passato che coinvolge soprattutto per il divertimento dei giochi e dei costumi.
Da qualche giorno sono cominciati i preparativi per celebrare l’antica tradizione: il paese si imbelletta, le strade si trasformano, ragazzi e ragazze si allenano perché, in attesa del Palio di Pasquetta, la domenica di Pasqua si svolge la battitura delle uova, usanza che nella sua lunga storia si è arricchita di folclore laico, di divertimento, di vivacità. Prima, negli anni ‘60 era la vicina parrocchia di Ottignana il luogo in cui tutti i tredoziesi si raccoglievano per festeggiare l’evento, ma ora il palcoscenico della battitura la piazza a Tredozio.
L’allegoria della battitura delle uova resta l’elemento caratteristico della Sagra, quello che trascina risate e cori di sostegno, dove lo spirito competitivo nulla ha da invidiare al clima tipico dello stadio.
Durante la kermesse di Pasqua si affacciano nella piazza le “Coccodé”, giovani contadinelle mascherate, che invitano i partecipanti a misurarsi nella gara. Non solo “Coccodè”, anche agguerrite sfidanti partecipano al Palio pasquale femminile: si misureranno nel tiro alla fune, nella staffetta dell’uovo, nella corsa nei sacchi, per finire con la gara delle mangione d’uova sode. Nel frattempo le viuzze si animano grazie ai canti e ai giochi dei gruppi di strada, il folclore si accende nel mercato, mostre d’arte aprono le porte dei palazzi del centro. Non sarà facile resistere alla tentazione delle bollenti crescentine e piadine che verranno distribuite in piazza ai più golosi, mentre agriturismi e ristoranti prepareranno la cena a base di ricette pasquali della tradizione.
Ma il bello arriva il Lunedì dell’Angelo: nel primo pomeriggio i guerrieri delle casate rionali (che sono quattro) sfilano in costumi medievali per il centro verso la conquista del Palio, pronti per le quattro gare: la più spettacolare è senza dubbio la “battaglia delle uova” crude, che vede contrapposte a rotazione le coppie dei Rioni (cinque per parte) in un incontro di abilità e precisione, con il lancio di 600 uova per ogni tornata. Ma chi sa chi sarà il meticoloso cercatore che troverà “l’uovo nel pagliaio” (200 uova sode vengono nascoste in un pagliaio)? Arriveranno le risate a crepapelle per la gara “dell’uovo in bersaglio” con il lancio di uova crude verso un maxi bersaglio. La conclusione del palio sarà una vera e propria doccia fredda: il “tiro alla fune” si svolgerà sull’argine fluviale, le squadre saranno posizionate sulle rive contrapposte, e vincerà quella che per prima riuscirà a far entrare in acqua un componente della squadra avversaria.
FONTE: http://paliodelluovo.altervista.org/
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