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"Sembra mio figlio" - 22° Rassegna Cinema e Diritti Umani Forlimpopoli

ForlimpopoliArte & CulturaMartedì 13 Novembre 2018 • Ore 21:00

Novembre cos'è che succede a novembre?
Ah! Sì! Ritorna la rassegna Cinema e Diritti Umani organizzata dal gruppo Amnesty International - Forlì in collaborazione con il cinema Verdi!
E' un appuntamento ormai consolidato, con una lunga storia alle spalle, quest'anno siamo arrivati alla 22° edizione! Nel corso degli anni sono stati proiettati documentari e fiction e si sono organizzati incontri con i registi per sensibilizzare il pubblico su argomenti relativi ai diritti umani e contribuire ad abbattere pregiudizi.

Il 2° appuntamento della rassegna è con un film patrocinato da Amnesty International - Italia, Sembra mio figlio della regista Costanza Quatriglio, che mette in scena un unico meraviglioso viaggio per raccontare una storia universale, quella di un figlio che ritrova sua madre e una storia sconosciuta, quella del genocidio del popolo Hazara.
Il film racconta infatti la storia di due fratelli, appartenenti alla minoranza Hazara, scampati da bambini alle persecuzioni in Afghanistan, rifugiati in Italia, e della loro ricerca della famiglia perduta e della madre, un ritorno verso Oriente che segnerà il destino di entrambi.
Per questo film Amnesty International Italia ha conferito anche alla regista il suo premio annuale “Arte e diritti umani”.. Ecco la motivazione.
Era appena terminata la proiezione di “Sembra mio figlio”, cui Costanza Quatriglio ci aveva invitato. Il pensiero è subito stato: “Questo è un film per Amnesty International”.
Siamo un’organizzazione per i diritti umani e non una giuria cinematografica, anche se molti di noi per ragioni professionali legate a un programma denominato “Arte e diritti umani” frequentano festival e sale cinematografiche.
Dunque, seppur privi di specifiche competenze tecniche, crediamo di saper riconoscere le qualità estetiche e il valore etico di un film, la passione della regista, la sua ostinazione nel raccontare fino alla fine una sorta di “ricongiungimento familiare al contrario” che ha luogo nel territorio di partenza e non in quello di esilio.
“Sembra mio figlio” è, allora, in primo luogo, un film bello.
E poi, nel senso migliore di questo aggettivo, è un film “utile”.
La sua distribuzione nelle sale italiane consentirà ad Amnesty International di contribuire a far conoscere due realtà contemporanee semi-sconosciute: la discriminazione cui va incontro la comunità hazara in Pakistan e soprattutto in Afghanistan – dove subisce veri e propri crimini di guerra; e le migliaia di rimpatri forzati di afgani che hanno cercato riparo in Europa e che vengono rinviati nel loro paese di origine, cinicamente definito “sicuro”.
Che l’Europa rimandi persone in fuga dalla guerra in un paese in cui dal 2016 vi sono state almeno 20.000 vittime civili – in gran parte a seguito di attentati dei gruppi armati, aumentati anche a seguito della metastasi del gruppo Stato islamico che è arrivato fino in Afghanistan – è semplicemente inconcepibile e inaccettabile.
Poche settimane prima di vedere “Sembra mio figlio”, il ministro dell’Interno della Germania aveva inteso festeggiare il suo 69° compleanno rimpatriando 69 afgani. Poco dopo l’arrivo nella capitale Kabul, uno di loro si è suicidato. Era un hazara.
Infine, grazie a “Sembra mio figlio”, negli incontri col pubblico, sarà possibile raccontare anche i gesti di grande coraggio civile di piloti e passeggeri di aerei che rifiutano o impediscono di partire quando scoprono che a bordo c’è un afgano.

Di seguito il programma completo della rassegna.

PROGRAMMA:

6 Novembre
"IL PRIGIONIERO COREANO" (Corea del Sud 2016, durata 114') - di Kim Ki-Duk
Un pescatore della Corea del Nord va alla deriva verso la Corea del Sud. Lì viene sottoposto a brutali interrogatori, poi viene rispedito in patria. Prima di lasciare il paese, realizza quanto esso sia diverso dall'immagine di "paese sviluppato" che ha sempre avuto e si rende conto di quanto lo sviluppo economico non corrisponda alla effettivà felicità di un popolo. Tornato nel Nord, l'uomo subisce lo stesso trattamento.

13 Novembre
"Sembra mio figlio"(Italia, Croazia, Belgio, 2018, durata 103') - di Costanza Quatriglio
Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era ancora bambino, Ismail vive in Europa con il fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dei suoi figli, oggi non lo riconosce. Dopo diverse e inquiete telefonate, Ismail andrà incontro al destino della sua famiglia facendo i conti con l'insensatezza della guerra e con la storia del suo popolo, il popolo Hazara.

20 Novembre
"LAST MEN IN ALEPPO" (Danimarca, Siria, 2016, durata 90') - di Feras Fayyad, Steen Johannessen
La guerra in Siria attraverso gli occhi dei "Caschi Bianchi" ad Aleppo, i volontari che compiono operazioni di soccorso per salvare il più alto numero di vite umane, diventati l'ultimo baluardo contro una guerra senza fine. Fayyad, arrestato e torturato dal regime di Bashar Al Assad nel 2011, ha documentato quello che accade durante e subito dopo i bombardamenti. Con l'aiuto dei "Caschi Bianchi" il documentario narra la quotidianità in un posto di guerra dove si lotta per la sopravvivenza, in un paese dove la guerra è diventata la normalità.

27 Novembre
"SHORT HUMAN RIGHTS - Cortometraggi sui diritti umani" (AA.VV.)
Selezione internazionale di cortometraggi sul tema dei diritti umani, a cura dell’associazione Albedo, dall’archivio del MalatestaShort Film Fest - Cesena.

Attraverso generi e stili diversi, dal documentario di denuncia alla fiction e all'animazione piccole e grandi storie compongono una trama di sguardi dal mondo e ci interrogano sul bisogno di giustizia e difesa dei diritti.

Cinema Teatro Verdi Forlimpopopoli
Piazza Fratti (cortile Rocca) 7
tel. 0543/744340

http://www.cinemaverdi.it
Guido Cinemaverdi

INGRESSO:
INTERO: € 6
RIDOTTO: € 4 per Universitari, Ragazzi fino a 10 anni, Anziani oltre i 60 anni, Militari, Aderenti Convenzione AGIS, Scuola di Musica Popolare Forlimpopoli, WWF, Amnesty International, Mariette Forlimpopoli, Centro Giovanile ANDREA Forlimpopoli

Data

Dal
Al

Luogo e Indirizzo

Forlimpopoli
Piazza Fratti (cortile Rocca) 7
Cinema Teatro Verdi

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