L'evento è terminato in data 25 Settembre 2016 alle ore 22:00.

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Castrum Illicis a fine stagione! Casteldelci

CasteldelciFiere & Sagre
Da Sabato 24 Settembre 2016 • Ore 09:00 a Domenica 25 Settembre 2016 • Ore 22:00

La festa del paese si rinnova!
Castel d’Elci (Castrum Illicis), oggi Casteldelci non è più un remoto ed isolato Comune bensì punto d’incrocio di tre Regioni: Marche, Toscana ed Emilia Romagna. Situato alle falde del Monte Fumaiolo, sorgente del Tevere (fiume sacro ai destini di Roma), vanta una storia ultramillenaria che ebbe influenze culturali dalla vicina Toscana. Piccola e defilata, la valle del torrente Senatello (convalle del fiume Marecchia) presenta testimonianze di un popolamento che si spinge sino alla preistoria.
Colonizzata in epoca romana attraverso lo sviluppo di forme insediative minori (un vicus, alcune fattorie e strutture artigianali) vede il suo massimo sviluppo durante il basso Medioevo, contestualmente all’affermarsi dei Signori di Casteldelci e della Faggiola, che qui ebbero origine. È ormai noto che Casteldelci fra il 1250 ed il 1350 è stata la terra d’origine dei nobili della Faggiola, il cui personaggio più illustre fu UGUCCIONE, prode condottiero e amico di Dante Alighieri, signore di Pisa Lucca e Arezzo, il quale scese a difendere gli ideali ghibellini lungo il Marecchia fino Rimini.
Visto il legame tra Uguccione e Dante Alighieri è storicamente provato che il Sommo Poeta fu ospite del condottiero Uguccione nel suo castello della Faggiola di Casteldelci, esule per ragioni politiche da Firenze, terminò il suo viaggio a Ravenna ove morì e tuttora riposa. Nacque a tal proposito la Casa Museo “Sandro Colarieti” collocata in un cinquecentesco palazzo cittadino nel quale è possibile visitare la sezione archeologica. Rinnovato ora negli spazi e negli allestimenti, presenta al suo interno reperti provenienti da ricognizioni territoriali e scavi stratigrafici: quello delle necropoli romane di Pescaia (seconda metà II secolo - prima metà III secolo d.C.) e Calanco (III secolo d.C.) e quello del castello di Faggiola Nuova (fine XIII secolo – prima metà XV secolo).
Ora siamo al secondo anno di Questa festa, che ha trovato una inaspettata novità in Valmarecchia, sbalordendo il neo –Sindaco e tutti i paesani, i quali non sapevano cosa aspettarsi.
Durante la festa, avremo quindi un PALIO, un palio che per il primo anno è intitolato ai giovani tutti della valmarecchia.
E assieme a questo, una delegazione di cortei provenienti dalle citta piu vicine, che fanno queste rievocazioni e che, cercano di creare come un flusso che vada a dare una nuova vita al genere medievale, al proprio comune e territorio.
Inoltre, non ci dimentichiamo che il medioevo è sinonimo anche di “pellegrinaggio” sacro, e proprio di questa pentimento siamo a proporre dei piccoli viali per riscoprire una antica sacralità in una cosa che ora appare come utile, ma che voleva essere un viaggio dell’uomo addentro a se stesso, alla ricerca di dio.
Poter proporre quindi sempre un nuovo invito, alle feste, per dire che questa valle, che nel rinascimento aveva come suoi marchi di fabbrica, Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, ora puo essere rinnovata, forse, partendo proprio da queste.

Una rinascita deve avere un infanzia, e proprio quest’infanzia abbiamo pensato di festeggiare in questa vallata. E devo dire che anche questa festa, è mirata molto ad un risparmio in quanto non c’è nessuno di noi che ha molti soldi da spendere, ma vogliamo fare un qualche cosa che possa crescere sia nel tempo, fornendo oggi un fine settimana, ma un domani due settimane, un mese o piu.
Abbiamo cercato di continuare il mercato medievale, con una TABERNAE medievale per chi vuole mangiare come una volta, e festeggiare la serata di sabato, oppure unendovi poco lontano dal paese, un mercato nuovo, con un area in cui andare a mangiare carne, pesce, piada, bomboloni, avendo un posto a sedersi per fare un break prima di andare di nuovo nella folla. O almeno cerchiamo di raggiungere cio.
Potrete entrare nel paese vecchio, salendo su a piedi per il vecchio ponte, e girare il paese tranquillamente, guardando le bancarelle e chiedendo di ciò che hanno esposto ( questo è un MUST, sia chiaro), e vi godrete una citta rediviva, fino ad arrivare alla fine della festa, con uno spettacolo di danze e fuochi.
E durante la festa, avremo un PALIO, un palio di tutti i vari bambini della valle che vorranno parteciparvi.
E assieme a questo, una delegazione di cortei provenienti dalle citta piu vicine, che fanno queste rievocazioni e che, cercano di creare come un flusso che vada a dare una nuova vita al genere, a questo genere di feste: Badia Tedalda, San Marino, Mercato Saraceno, Monte Cerignone, Sassofeltrio.
Quindi, in questa festa, si è cercato di ritrovarsi, per poter dare un input diverso alle feste medievali e crescere, anche i vari centri della valmarecchia, sono portati a ritrovarsi e crescere insieme, per poter proporre sempre un nuovo invito, alle feste, per dire che questa valle, che nel rinascimento aveva come suoi marchi di fabbrica, Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, ora puo essere rinnovata proprio partendo da queste.
Per ultimo, durante questi giorni di vita forse un po “arcaica” abbiamo pensato che per molti, ma non per tutti, era in voga il pentimento, e con la spiritualita che ne conseguiva, erano indotti a fare del pellegrinaggio verso delle zone che a detta di molti erano “sacre” e ancora oggi saremo a presentarvele nella tranquilla sede che ancora oggi le vede vigili e silenti.
Vedere e toccare con mano il medioevo, significa comprendere l’epoca che ha forgiato il nostro continente europeo,l’Italia e il Montefeltro, significa prendere parte ad un’ esperienza entusiasmante.

Data

Dal
Al

Organizzatore

Leonello Montefeltro Podeschi

Luogo e Indirizzo

Casteldelci

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